|
Sulmona
città dell'amore
La città deve il suo nome a Solimo,
compagno di Enea, che la fondò dopo la
distruzione di Troia. Ovidio, che qui
ebbe i natali nel 43 a.C. la rese immortale
nelle sue opere che parlano d'amore.
Testimoni dell'epoca romana sono le rovine
del Tempio di Ercole Curino ai piedi
del monte Morrone.
Sulmona città
d'arte
Nel Medioevo Federico secondo promosse
la costruzione del monumentale
Acquedotto con Fontana del Vecchio.
Gli Angioini videro l'inizio della
costruzione del complesso
dell'Annunziata.
La città ospitò Boccaccio, Petrarca,
Leonardo, Napoleone... dal '700 è ancora
fiorente l'arte confettiera:
composizioni uniche vengono realizzate
con confetti di qualità ineguagliabile.
Sulmona città
dello Spirito
Alla fine del 1200 Papa Celestino V
"fece il gran rifiuto" tornando Frà
Pietro da Morrone; proprio alle pendici
di questo monte si erge l'Eremo di
Sant'Onofrio, dove è ancora
possibile visitare la sua cella.
I Celestiniani ebbero la loro sede nella
sottostante antichissima Abbazia,
ricola di pace e pregevoli affreschi. |